10 dicembre 2005

Qualcuno aiuti Pannella!

"Tre giorni di dialogo, di incoraggiamento e di amicizia", uno sciopero della fame rivolto a Prodi, Fassino, Epifani, Pezzotta, Angeletti e i responsabili della organizzazioni che in questi anni si sono specializzate nella convocazione delle grandi manifestazioni di massa. Questa l'iniziativa annunciata da Marco Pannella...".
Ecco cosa si legge nel blog ufficiale "AmnistiaXNatale" dove si possono trovare tutti i particolari in cronaca. E' l'ultima follia di Marco Pannella! L'ultima delle tante che in questi anni gli hanno fatto conquistare visibilità col ricatto dei suoi digiuni. Da anni il leader dei pannelliani sciopera con la stessa finalità: andare in tv. E ogni volta ce la fa. Questo metodo estremista più che radicale di fare promozione di sè, ci é costato qualcosa. L'ultima volta l'elezione di due giudici della Corte Costituzionale che tutti furono costretti ad accettare per non vedere e non sentire più le logorroiche accuse del moribondo anziano "radicale" . Riuscì persino, (e che ci vuole?) ad ottenere un siparietto con Ciampi che lo pregava di bere acqua mentre invece lui si era portato da casa l'urina. Il tutto sul palcoscenico di Maurizio costanzo e di "Buona domenica". Ancora oggi mi chiedo quale senso politico e democratico possa esserci stato nell'usare un mezzo tanto drammatico come lo sciopero della sete, per un fine tanto limitato come mettere due giudici nella Consulta. Ma la risposta é sempre la stessa: il fine vero era ritornare sugli schermi per non essere dimenticato, cosa che stava inesorabilmente accadendo. Pannella, però gode anche di un certo credito che gli deriva da quel passato che la sua radio diffonde notte e dì attraverso le registrazioni gelosamente custodite nei suoi archivi. Per cui trova sempre qualche nostalgico, qualche distratto, qualche opportunista che lo sostiene in quei momenti. Dalle 'politiche del 94, quando fece quell'altra follia di sfidare Gianfranco Fini per togliergli la leadership dei moderati, e cadde sconfitto (fatto previsto da tutti tranne che da lui) il povero Marco non ha più messo piede nel nostro parlamento. Questa astinenza non é compensata se non in piccola parte dal suo seggio europeo e quindi da undici anni gli manca quella ribalta italiana che più lo attrae. Domenica ci riprova e anche questa volta il fine é misero: ottenere una manifestazione, (l'ennesima per i romani che manco a Natale potranno stare tranquilli) per sensibilizzare (chi?) sull'urgenza di un'amnistia generale! Su questo aveva già digiunato a sostegno delle parole di Giovanni Paolo II che in quell'occasione non accusò di ingerenza nella politica dello Stato italiano. Anche stavolta mi chiedo a cosa serva tutto questo. Non certo ai detenuti che per l'ennesima volta si stanno illudendo e che, per colpa di Pannella, cadranno ancora nello sconforto della disillusione. E allora, per favore, qualcuno lo aiuti a smetterla!

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