15 dicembre 2005

Stop alle quote rosa ma fino a quando?

La legge elettorale proporzionale, come il cielo anzi il senato ha voluto, é stata approvata definitivamente. E, come il cielo anzi il senato ha voluto, le quote rosa sono rimaste escluse dalla riforma! Due belle notizie dal mio punto di vista. La prima perchè ci fa uscire finalmente dall'ipocrisia di un falso maggioritario che, dallo scorporo, alle liste civetta alle suppletive semiclandestine senza partecipazione degli elettori, e amenità varie, era quanto di più antidemocratico e incivile si potesse concepire per gli elettori. La seconda notizia é bella solo a metà in quanto la proposta delle gabbie per le scimmiette rosa é ancora in circolazione e prima o poi dalla commissione, dove ora viene discussa, passerà alle camere. Stefania Prestigiacomo nè convinta e cerca di convincere anche le parlamentari dell'opposizione che in fatto di richieste di sempre più maggiore protezionismo e assistenzialismo da parte dello stato a ogni livello, certo non scherzano. Non basta che grazie ai contributi del cittadino tassato e tartassato si tengano in vita partiti che altrimenti sarebbero scomparsi naturalmente e democraticamente dalla scena politica del nostro Paese, nel futuro, (temo prossimo) bisognerà anche forzare i cittadini a votare per obbligo di legge la dirimpettaia del terzo piano solo per il fatto che ella esiste. Una folla di donne della politica contrarie fino all'altro giorno a questa oscenità (vedi es. Gruber, Barbieri, Lanzotta) oggi si sono convertite perchè, dicono, non é dignitoso per le donne italiane essere rappresentate meno che in ogni altro Paese europeo. Un concetto della dignità che a quanto pare passa sopra la testa della donna come individuo e non solo massa rosa da rappresentare. La ministra Prestigiacomo é stata la madre o la mamma della modifica dell'art. 51 della costituzione alla quale le parlamentari oggi si appellano e chissà che, vista la simpatia che ciampi ha per l'attuale governo, non si appigli anche a questo per rimandare alle camere la riforma elettorale. Leggendo gli art. 3, 48 e 51 sono rimasta un pò interdetta e non mi aspetto nulla di buono per il futuro. Io non credo che la politica la possano fare solo i Macchiavelli ma neppure credo che la si possa ridurre a mera testimonianza numerica. Per quanto mi riguarda, da nonviolenta, almeno uno spintoncino accompagnato da un ma va là glielo riserverei con gusto al primo notabile di partito che mi venisse a proporre di entrare in una lista solo per raggiungere il 25% di quota previsto dalla legge. La mia ammirazione va a quelle donne manager che arrivate al potere senza quote speciali si dicono contrarie a questo genere di protezionismo da specie in via di estinzione.

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