9 gennaio 2006

La superiorità morale di Fabrizio Quattrocchi

La superiorità morale di un coraggioso uomo di destra. La superiorità morale di chi ha difeso fino all'ultimo la sua dignità. La superiorità morale di chi pur disarmato non si é sentito impotente. La superiorità morale di chi con lo sguardo ha sferzato gli occhi dei suoi carnefici. La superiorità morale di chi nell'ultimo impeto di generosità sconfinata ha detto al feroce nemico che noi Italiani siamo tutti capaci di morire come lui perchè coraggiosi come lui. Quando stasera ho visto le immagini eccezionali di Fabrizio che parlava da condannato a morte a "Dopo il -tg" mi sono sentita una nullità. Poi ho visto le immagini del tg2, con le facce incredule dei leader della sinistra che ancora non si rendono conto di essere stati, dopo decenni di indisturbate ruberie un pò legalizzate e un pò no, scoperti e moralmente svalutati. Eccolo lì il "popolo di sinistra" moralmente superiore, quello che, mentre Quattrocchi moriva dedicando anche ad esso l'ultimo orgoglioso pensiero, lo insultava e scherniva criminalizzandolo. Quel "popolo della sinistra" scalfariana che teme di confrontarsi con gli Agliana, Stefio, Cuppertino e Quattrocchi, forse perchè il contrasto lo farebbe sentire molto meno moralmente superiore. E infine che dire di Al Jazira che censurò l'ultima frase di Fabrizio? Forse (un altro forse) la tv che ha sempre esaltato i crimini dei terroristi, l'aveva ritenuta troppo scomoda e umiliante per la loro causa? Ma di questo quante volte si sarà discusso.

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