2 gennaio 2006

Sciopero dei giornalisti? Sì ma in Cina!

La bella notizia la potete leggere in tutta la sua completezza su Il Giornale del 31 dicembre: i giornalisti del quotidiano Notizie di Pechino sono scesi in sciopero per protestare contro il licenziamento del loro direttore.
Il regime comunista cinese che ha un controllo ferreo su tutta l'informazione non ha tollerato oltre l'atteggiamento poco "conservatore" di questo quotidiano che si stava facendo conoscere anche nel mondo libero d'occidente.
Già parecchi mesi fa ne lessi nel blog di Phastidio per via di un articolo di cronaca.
Ma i giornalisti del Notizie di Pechino sono anche quelli che hanno fatto conoscere al mondo l'ultima strage di Dingzhou per mano dellapolizia rossa.
Ma non basta, il quotidiano aveva pure lanciato una campagna contro la pena di morte per i reati economici.
"In Cina le scolaresche vengono accompagnate in gita nei luoghi delle esecuzioni capitali affinchè vi assistano".
Dopo l'attacco a questo coraggioso giornale l'ondata di repressione da parte del governo comunista cinese sulla libertà di informazione si é, ancora una volta, riversata su internet e i blog sono stati chiusi tutti per impedire loro di diffondere la notizia all'interno e oltre confine.
Forse una rondine non fa primavera ma chi scrive é un'inguaribile ottimista ed é convinta da tempo che neppure una dittatura feroce come quella cinese potrà più fermare la libera circolazione delle idee che corre insieme al libero mercato.

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