15 gennaio 2006

Unipol: "Il caso non è chiuso!"

Per tre giorni mi sono angustiata e arrovellata il cervello assalita da un atroce dubbio. Tutto é cominciato con la puntata di mercoledì scorso di "Porta a porta" e con le parole di Silvio Berlusconi sul "tifo" dei Ds per l'Unipol. Ma perchè, mi sono chiesta, sfidando persino il bon ton istituzionale, il premier scende in campo, anzi in procura, di persona offrendosi così a ogni tipo di critica sia da parte degli avversari che degli alleati? Il Cavaliere mi stava scivolando nel giustizialismo da lui stesso per anni subìto e condannato? A quali risultati avrebbe portato un'esposizione mediatica tanto prepotente quanto equivocabile? Da ieri però questi "angosciosi" dubbi se non totalmente, in gran parte mi si sono diradati dopo che ho ascoltato e letto i resoconti sulla conferenza stampa convocata a Palazzo Chigi dal Presidente del Consiglio. "Il caso Unipol non é chiuso!" é stata la dichiarazione del premier che più di tutte mi ha "illuminata" sullo scopo fondamentale della sua presa di posizione. Hai capito il Silvio, mi sono detta! Che abbia visto chiaro il muro che si sta tentando di erigere tra l'opinione pubblica e il vergognoso malaffare che infogna la sinistra? Eccomi allora rivedere alcuni atteggiamenti molto sospettabili di fretta di chiudere il caso al solo fine, ancora una volta, di assolvere i Ds. "E con questo il caso é chiuso" aveva esultato sarcastico Massimo D'Alema dopo la smentita delle Generali sull'avvenuto incontro dei ds con i vertici della società che deteneva l'8% delle azioni BNL. E ancora: "La gente é stufa di sentir parlare di questa vicenda" aveva sentenziato ieri Piero Fassino ospite per due serate di seguito di Fabio Fazio su Rai tre . Ma anche oggi lo stesso Piero ha ribadito che d'ora in poi la sinistra parlerà solo di programmi lasciando alle spalle le sterili polemiche delle settimane scorse. Comodo, vero?. E che dire del direttore dell'Ansa Pierluigi Magnaschi il quale, dopo aver distrattamente seguito il servizio sull'Unipol che Vespa aveva mandato in onda durante la puntata di "Porta a porta" di mercoledì, aveva preferito spostare il discorso su Tremonti e la legge sul risparmio? Intervenendo dopo Magnaschi, Ferruccio De Bortoli(inspiegabilmente fuori tema) se n'era uscito addirittura con una domanda allusiva sulla massoneria (Berlusconi-P2) (?). Stamane Prodi ha cercato di cavarsela nascondendosi dietro le battute satiriche di un vignettista. Gli altri leader del centrosinistra si sono esercitati in acrobatici rivoltamenti di frittata tra un tentativo e l'altro di chiudere con ogni mezzo questa, per loro, pericolosissima vicenda. Per cui ora mi é più chiaro il disegno che gran parte del mondo politico e dei media sta rispettando diligentemente nel tentativo di spegnere i riflettori che si erano finalmente accesi sui conflitti di interesse della sinistra e delle sue vastissime contiguità col mondo degli affari e della finanza rossa... ...Ma mi é anche chiaro che il Cavaliere non ci sta e sa che l'unico mezzo che possiede per rompere questa ennesima ferrea consegna del silenzio tesa a salvare la sinistra, é quello di sfidare direttamente i suoi implacabili accusatori e criminalizzatori da oltre dieci anni. I rischi politici e personali che Berlusconi affronta sono evidentemente altissimi e chissà perciò se si tratta dell'ennesima sfida che, come tante altre volte é accaduto, lo vedrà vincente? Sperem! Aggiornamento "dal Corriere: di oggi- La nota di Massimo Franco Una campagna parallela per esorcizzare Unipol Prodi insiste sul partito unico anche per impedire al premier di dettare l'agenda"

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