20 febbraio 2006

Calderoli, la quiete dopo la tempesta.

"Abbiamo deciso di chiudere la vicenda delle mie dimissioni e di ristabilire un clima di serenità. Proporrò 4 punti per il programma Cdl a cui condizionare l'adesione alla coalizione: difesa delle radici cristiane dell'Europa e contrasto al fondamentalismo; sì al referendum sulla devoluzione; federalismo fiscale e reddito familiare."
Così oggi ha parlato Roberto Calderoli.
Queste sono le parole di buonsenso politico che, se pronunciate tre giorni fa, avrebbero risparmiato alla Cdl dannosi articoli come questo che hanno immediatamente riesumato il clima elettorale del marzo-aprile 2005, quando, sempre protagonista la Lega, la coalizione si presentò agli elettori divisa e litigiosa e da questi venne sonoramente punita.
Per il successo della Casa delle Libertà e per non tradire le speranze di coloro che avevano ricominciato a credere nella sconfitta dell'Unione, confido che questo sia l'ultimo errore commesso dagli alleati del centrodestra e che null'altro venga a turbare lo svolgimento di questa difficile e delicata competizione elettorale. Aggiornamento Così si esprime un ministro della Repubblica: (ANSA) - PALERMO, 20 FEB - In una realta' internazionale complessa ora "occorre una strategia contro l'ignoranza e il fanatismo", ha affermato Gianfranco Fini. Lo sviluppo economico e sociale del Mediterraneo "e' una carta - ha precisato il ministro degli Esteri - che deve giocare tutta l'Europa, ma e' indispensabile sconfiggere l'ignoranza e il fanatismo", che sono la vera minaccia. "Serve una strategia che comprenda una strada che riesca a far crescere il reciproco rispetto".

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