13 febbraio 2006

Chissà se il Cavaliere meritava una rosa oppure un pugno

Si sa, la politica non é un gioco per signorine e non é neppure regolata da un codice d'onore che preveda il tradimento come colpa. La gratitudine in politica poi é un sentimento che alberga in pochissimi cuori e mai troppo a lungo vi fa sosta. Perchè allora scriverne qui? Ma per umana solidarietà verso Silvio Berlusconi, divenuto oggi oggetto di attacchi di ogni genere da parte di Marco Pannella e dei suoi compagni. Però, proprio perchè questa é una storia di tradimenti e di ingratitudine che si è consumata in quel mondo, visto che l'attualità mi stimola a raccontarla, cercherò di farlo evitando di esprimere giudizi morali sui suoi autori. Cominciamo dal 1994, quando Berlusconi regalò ai pannelliani sei collegi sicuri concretizzatisi in sei seggi al Parlamento. Lo stesso anno Berlusconi designò Emma Bonino al prestigioso ruolo di commissario europeo. Fu grazie a questa vetrina internazionale che la fedelissima di Marco Pannella ottenne un successo tutto personale alle elezioni europee del 1999. Alla vigilia del voto anticipato del 1996, nonostante l'esiguità dei militanti e degli elettori portati in dote dal movimento dei club Pannella (infatti elessero solo un senatore), Berlusconi in aprile siglò lo stesso col leader un generoso contratto miliardario e segreto che L'Espresso rese pubblico qualche mese dopo quando da via di Torre Argentina era partita una denuncia contro il Cav. accusato di non ottemperanza dell'esoso patto. La "nobiltà della politica" prima di tutto! Naturalmente nelle settimane precedenti la firma dell'intesa mai i pannelliani fecero accenno al vile denaro che era al centro delle trattative e solo questo accordo venne reso pubblico e comunicato alla stampa. Come oggi con l'Unione, anche allora, con lo stesso identico metodo, uscivano dagli incontri col Polo attaccando i futuri alleati affatto docili alle loro richieste, accusandoli di non voler inserire nel programma le eterne quanto imprescindibili istanze sui diritti civili. Sarà il caso ma quella fu l'ultima volta che il centrodestra si alleò coi pannelliani! Da allora in avanti, ad ogni appuntamento elettorale, il trio Pannella-Bonino-Capezzone ci ha inflitto il tormentone dei questuanti che bussano indifferentemente a destra come a sinistra ma che nessuno accoglie in quanto essi sono troppo....troppo....troppo ...cari? No, non si pretende l'obbligo di riconoscenza verso l'uomo che li ha tenuti in vita, politicamente parlando, al quale devono anche la non chiusura di Radio Radicale ma la sequela di insulti, sarcasmi e lo scherno che quotidianamente non risparmiano al premier di certo si può considerare poco liberale e altrettanto poco nonviolento. Ecco le ultime sobrietà di Pannella: "Altri cinque anni, un intero decennio berlusconiano?! Una catastrofe per l'Italia e per l'Europa. A qualsiasi prezzo, con il massimo rigore e vigore democratico e nonviolento va scongiurato." Bonino: "Da mesi affermiamo che per battere questa maggioranza come espressione del potere e spesso dello strapotere berlusconiano la Rosa nel pugno..." Capezzone: "...Berlusconi fa sentire l'odore del sangue ai suoi..." E avanti di questo tenore per cui Berlusconi é come re Creso, Berlusconi non ha il senso dello Stato, Berlusconi se ne vada in pensione a godersi i suoi investimenti nel gas russo, quelli in Cina e in Turchia, Berlusconi ha costretto l'Unione ha parlare solo di Unipol (una bagatella per i pannelliani), sono fanfaronate i punti del programma della Cdl, ormai Berlusconi si é paragonato a Napoleone (era solo una battuta del Cav. ma perchè perdonargliela?), Berlusconi é un massone, ... Bisognerebbe avere più spazio e molto più tempo per raccogliere tutti gli insulti che arrivano dai compagni nonviolenti ma credo che come esempio per il momento e per questo post sia già abbastanza.

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