1 febbraio 2006

Le mosche nel pugno: il Senato ha detto no.

Questa mattina il Senato ha bocciato la richiesta di modifica del regolamento relativo alla presentazione del nuovo simbolo elettorale dei socialisti-radicali.
I promotori della mozione sono stati i senatori dello Sdi che insieme ai pannelliani si presentano alle prossime elezioni sotto la rosa nel pugno.
L'ennesimo sciopero della fame e della sete di Pannella ha ottenuto, ancora una volta, un nulla di fatto.
Mi lascia sempre più perplessa questo metodo di "lotta politica" che scade nella ripetitività anche nei suoi fallimenti.
Davvero non valeva la pena per così poco (Gandhi si rivolterebbe nella tomba) attuare un'iniziativa tanto esasperata e drammatica degna di miglior causa.
Pannella é consapevole di aver perso i suoi militanti di un tempo ma per la raccolta di queste firme sa altrettanto bene di poter contare sull'imponente organizzazione dell'Unione.
Per cui dopo la denuncia di quella che a torto o a ragione considera una norma sbagliata avrebbe potuto affrontarne la modifica una volta entrato al Parlamento, facoltà che non gli é mai stata preclusa dall'attuale legge.

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