31 marzo 2006

C'è posta per me ma solo dall'Unione

Che avrei votato per FI era scontato. Non sarebbe stata di certo l'ultima lettera di Romano Prodi a farmi cambiare idea. Ma quanti elettori all'estero sono determinati come Perla? La furia antiberlusconiana che ogni giorno si scatena dai media stranieri non aiuta certo l'elettore italiano all'estero ad esprimere un sereno giudizio e un voto ponderato. Per questo mi aspettavo che dall'Italia la macchina organizzativa della Cdl (ma esiste?) si muovesse con tempestività olimpionica inondando le circoscrizioni estere di materiale informativo sull'operato del governo. E invece nulla! All'opposto ho potuto apprezzare ancora una volta l'efficienza bellica della propaganda unionista. Da oltre una settimana il centrosinistra si è peritato di mettermi al corrente dei disastri compiuti da Berlusconi in questi suoi cinque anni a Palazzo Chigi. A tempo debito noi Italiani in Europa siamo stati messi a giorno del programma e dei candidati prodiani ma nulla ancora abbiamo avuto la grazia di leggere di provenienza Cdl. Immagino allora che le scelte della quasi totalità degli elettori si baseranno sulle parole dell'Unione e su quelle di "Citizen Berlusconi". (!?) La tempistica della corrispondenza dall'Italia è quasi scientifica: tutto il materiale dall'Unione è arrivato precisamente il giorno precedente alle schede elettorali inviate dal Consolato! Naturalmente questo significa che quello stesso giorno dall'estero si poteva votare e ogni giorno di ritardo da parte del centrodestra sarebbe potuto ipoteticamente concretizzarsi in un voto in più per l'unico schieramento che si era messo con superba puntualità all'attenzione dell'elettore. Ecco una piccola parte del materiale informativo entrato nelle case degli Italiani in giro per il mondo.

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