7 aprile 2006

Se il Cav. non avesse neutralizzato la par condicio

Avete presenti le illiberalissime supplettive? Quelle che, nel silenzio generale, venivano vinte sempre dall'Ulivo grazie al suo elettorato in servizio permanente effettivo e disertate dal centrodestra sempre in altre faccende affaccendato? Avete chiare le primarie dell'Unione? Avete idea di quanto sia capillare la presenza del maggior partito del centrosinistra (ds-prc-pci-sdi) sul territorio? Siete consapevoli del preciso significato che si deve dare al concetto di "popolo della sinistra"? Vi rendete conto che basta l'ordine dei capi impartito dal centro e con la velocità del suono parte la macchina dell'Unione? E' un irresistibile tam tam che chiama a raccolta tutti: giornalisti, attori, magistrati, cantanti, mega imprenditori, banchieri, comici, scrittori, accademici, operai, sindacalisti, immigrati e terroristi, miss italie con i registi, le shampiste e gli studenti, i professori e gli spaccavetrine, coopisti rossi e arcigaysti, (quasi tutti parassiti o aspiranti tali).. Bene, se siete informati, come lo è la sinistra, che nulla di quanto sopra può vantarlo il centrodestra, allora potrete capire perchè l'Unione si sia irrisolutamente affidata alla sovietica par condicio. Proprio per il semplice motivo che da quelle parti non hanno bisogno di televisione per mobilitare l'esercito del voto pronto a marciare contro Berlusconi al primo... VIA! Ora supponiamo che il Cav. sia sempre stato consapevole di tanta inferiorità organizzativa e del carattere poco incline all'ubbidienza ideologica del suo elettorato, cosa avrebbe dovuto fare se non mandare in frantumi il muro di silenzio che la par condicio metteva tra lui e il grande pubblico? Gli ultimi sondaggi parlano di quasi il 20% degli Italiani che a tutt'oggi non è neppure a conoscenza dell'esistenza delle elezioni, immaginiamoci quanti ne sarebbero informati se Silvio Berlusconi non si fosse messo in gioco ogni giorno con la passione e l'abnegazione di cui è stato capace. Conoscere per deliberare dovrebbe essere il primo diritto riconosciuto all'elettorato, un diritto che gli è stato espropriato da una vergognosa legge col silenziatore. Appena un mese fa Prodi e la sua coalizione vantavano quasi un 6% di voti in più della Cdl e tale vantaggio sarebbe stato destinato a permanere e forse anche a crescere se le uniche finestre sull'elezioni fossero state quelle sonnolenti conf. stampa ingessate o quei talk show chiassosi e con ascolti da due o tre milioni di spettatori già politicizzati. Forse oggi la Casa delle Libertà non ha la vittoria in tasca ma neppure l'accozzaglia dell'Unione ce l'ha e questo grazie all'antipolitico e a volte un pò "sgraziato" Berlusconi. Oggi dalle pagine dei grandi quotidiani suonano già le campane a morto per il Cav. ma al di là di come andrà a finire non gli si potrà disconoscere di aver fatto, persino con rabbia, tutto ciò che doveva. E ora accada quel che può...la vittoria della Cdl, naturalmente.

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