3 aprile 2006

Un duello per colpire la testa, il cuore e la pancia degli indecisi

Questa sera per i due candidati sarà l'ultima occasione di confronto. Per Romano Prodi i giochi sono fatti e i numeri possono solo ridimensionarsi ancora. Lo sfidante in questi giorni è apparso molto nervoso e, a leggere queste dichiarazioni, oggi sembra in crisi di panico. Come un pugile un pò suonato cerca di attaccare l'avversario utilizzando i media qualche ora prima di salire sul ring. Non lo fa da solo, lo assiste Piero Fassino (il suo secondo) in questo tentativo di demolizione a distanza. Speriamo che il premier non ci caschi (lo si dice più per celia che per non morir). Ma ecco qui, a cura del prezioso Renzo Rosati, otto consigli assolutamente da seguire per il Cav. ma anche per il prof. Quello che spero è che Silvio Berlusconi (dopo aver parlato per settimane alla testa degli elettori, sfoderando cifre a ripetizione, non utilizzando mai termini demagogici (da perfetto liberale, direi) raccontando il suo quinquennio come se relazionasse il consiglio d'amministrazione e l'assemblea degli azionisti) questa sera puntasse alla pancia degli elettori. Il cuore forse lo ha già ipotecato in reazione degli attacchi personali e delle criminalizzazioni che anche questa tornata elettorale gli ha riservato da parte di tutti i settori della sinistra. Ma la pancia, quella che risponde solo ai richiami della demagogia, quella che prevale tra i molti moderati che vedono nello statalismo, nell'assistenzialismo, nella delega delle responsabilità e nell'assenza della competizione il loro futuro e quieto vivere, quella parte lì diffida del ricco uomo di successo divenuto anche Presidente del Consiglio. Il nostro sarà pure un Paese di moderati che non voterebbero mai a sinistra però tra questi una grossa fetta non voterebbe neppure per i liberali-liberisti che vedono come un'arma pronta a recidere il cordone ombelicale che li unisce alle piccole e grandi greppie dello Stato. Riuscirà il Berlusca a sedurre anche costoro? Un successo indiscutibile il Cav. lo ha già incassato: essere riuscito a forzare la par condicio che, producendo narcolessia diffusa, avrebbe dovuto garantire al centrosinistra la superiorità numerica garantitale dal suo elettorato militarizzato. Berlusconi è riuscito a rompere il silenzio e a creare attesa ed interesse nel grande pubblico. Ora l'Unione nonè più sicura di vincere. p.s.: sottotitolo del post: "Scusate il ritardo!"

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