20 agosto 2006

Sta per uscire l'intervista all'uomo che aveva previsto tutto

Si chiama Massimo D'Alema e la sua antenata diretta era, senza dubbio, la divinatrice inascoltata, Cassandra.

L'intervista che sta per apparire su L'Espresso e che qui potete già leggere e ammirare in tutto il suo contenuto profetico, ci svela, semmai ne avessimo avuto bisogno, un uomo che potremmo definire: "l'uomo giusto al posto sbagliato!

Non per dire, ma se dopo aver letto queste sue dichiarazioni non converrete con me che l'attuale ministro degli esteri di una nazione tanto insignificante come quella italiana meriterebbe il governo del mondo, allora, scusatemi, ma o io o voi qui non si è capito nulla!

Riflettete, per favore e dite se il titolo di questa intervista non sarebbe dovuto essere: "Se me lo dicevi prima..." oppure: "Io te l'avevo detto!".

D'accordo, il simpatico diessino proprio profetico magari non lo è, dato che, col senno di poi obnubilato dall'antisemitismo e dall'antiamericanismo cromosomico dalemiano e di sinistra, potrebbe apparire "lievemente" scontato vederlo affermare, con tono severo e paterno, quanto gli Americani e gli Israeliani abbiano sbagliato in tutti questi anni.

E lo dice con quella stucchevolezza tipica del neo ministro che, in preda a delirio di onnipotenza, chiede pure riconoscenza a Israele!
Bene, anzi, male, ora che avrete di certo letto le parole di D'Alema vi consiglio la lettura di questo articolo apparso su Ha'aretz.
Dopodichè non vi potrà di certo sfuggire l'abisso che separa la cruda realtà delle cause di questo conflitto dalla mediocre analisi tutta ideologica e filo-terrorista scaturita dalla piccola mente comunista di Massimo D'Alema.

Per integrare il post precedente, rimanendo sempre nei rapporti italo-terroristici, ecco una testimonianza di Massimo Teodori che racconta dell'ingresso di arafat a Montecitorio.

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