8 novembre 2006

La porti un terrorista a Firenze, basta che sia rosso

Ieri mattina Inyqua ci ha regalato questo post, scritto per darci contezza, ancora una volta, delle favolose cronache fiorentine di cui è osservatrice privilegiata. Nel suo tipico stile leggero e accattivante ci ha informati di un evento affatto leggero e affatto accattivante, previsto per oggi nella sua città.

Ecco: oggi Renato Curcio l’uomo che ha terrorizzato l’Italia degli anni ’70, il simbolo della lotta armata clandestina, il mandante di tanti crimini commessi dalle Brigate Rosse e da altre bande di fanatici comunisti da lui ispirati, sarà ospitato con tutti gli onori presso uno dei tanti centri sociali sorti a Firenze.

Quando si parla di cattivi maestri forse la mente corre proprio a personaggi come Curcio e il suo atteso incontro coi giovani toscani non può non destare inquietudine e anche un pò di sdegno.

Lo sdegno non è dovuto alla circostanza che costui parli liberamente, ma al fatto quasi certo che questo avvenimento “cultural-politico” è stato finanziato col denaro pubblico.

Infatti è noto, è così da sempre, tutti i centri sociali vengono direttamente o indirettamente finanziati dai comuni o dalle provincie rosse, persino con appalti di alcuni servizi.

L’altro motivo di sdegno nasce dal ricordo che risale al 30 marzo 2005, quando l’intera città si ribellò alla notizia che i due ex terroristi dei NAR, Francesca Mambro e Giusva Fioravanti sarebbero stati presenti ad una manifestazione politica organizzata da Maurizio Scelli. Tanto fu poderosa la canea che si scatenò contro la presenza dei due rei confessi (da anni ormai impegnati in campagne libertarie e perfino contro la pena di morte) che l’invito fu annullato e Silvio Berlusconi, invitato anche lui, si esibì in un poco edificante atto di resa alle pressioni di quella parte di opinione pubblica, che comprendeva anche le famiglie delle vittime della strage di Bologna, alla quale ancora oggi Mambro e Fioravanti si proclamano estranei.

Non si può essere simpatizzanti di nessuno di coloro che si sono macchiati le mani del sangue di centinaia di innocenti nè degli ideologhi che li hanno ispirati, ma crea ogni volta stupore assistere alla simpatia assolutoria e ai sostegni economici e logistici di cui godono gli assassini targati comunista.

I compagni che hanno sbagliato e sbagliano ancora sono presenti nell’editoria, negli enti pubblici, nella cinematografia, nelle istituzioni, protetti e coccolati, specie se condannati da un tribunale americano, come Silvia Baraldini.

Tags: Politica, Firenze comunista, Terroristi, Renato Curcio, Mambro e Fioravanti

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