2 aprile 2007

Cavaliere, parole sante!

“Siamo dei laici ma da laici riconosciamo il diritto e il dovere dei vescovi di dire quello che pensano e da laici abbiamo il diritto di ascoltare quello che dicono i vescovi e di pensarla esattamente nel modo opposto. Noi dobbiamo pacificamente affermare che è diritto dei rappresentanti della Chiesa di esprimere la loro opinione e diritto dei cittadini comportarsi secondo coscienza e intelletto, in piena libertà.

Questo è uno stato laico.”

Così si è espresso Silvio Berlusconi il 31 marzo, al congresso del PRI che si è concluso ieri.

Parole inequivocabili dette in un momento molto delicato di forte contrasto tra Chiesa e anticlericali.

Parole che non hanno ottenuto il plauso dei cosidetti laici del centrodestra (più disposti a bacchettarlo, anche quando non lo merita) né quella dei cosidetti cattolici (forse imbarazzati da tanta laicità del leader della Cdl) col risultato che una dichiarazione pienamente condivisibile da ogni liberale, si è dissolta come l’ultima neve al sole.

Per quel che può interessare chi legge, personalmente rifiuto il termine laico, in quanto esso nasce dentro la Chiesa stessa e ha sempre indicato i religiosi ai quali venivano affidati i lavori più umili da svolgere nelle comunità confessionali.

Ancora oggi i laici sono i diaconi, certi ordini di suore e di missionari e tutto il personale che lavora al servizio dell’istituzione ecclesiastica, in vari ruoli, sia che indossi abiti civili o talari.

Ma, dovendomi adeguare al lessico comune, non mi resta che sottoscrivere le dichiarazioni di Silvio Berlusconi e, per quel poco che vale il mio pensiero, invitare tutti coloro che apprezzano l’enunciazione di questo principio liberale, a sostenere e rafforzare il Cav. Esortandolo a non dimenticarlo mai.

Per quanto mi riguarda continuerò ad ascoltare i vescovi col distacco di chi, non essendo cattolica, è indifferente alla missione evangelica della Chiesa e, allo stesso tempo, ne comprende il diritto di esprimersi.

Da cittadina considero che i vescovi non hanno potere legislativo e i loro appelli sono rivolti esclusivamente alle coscienze dei fedeli presenti e futuri, pertanto concentro l’attenzione su coloro che hanno il potere di legiferare affinchè agiscano nell’interesse di tutti, in totale libertà, come appunto sostenuto dal presidente di FI.

Non lasciamolo solo! -))

P.s.: Il titolo del post è allegramente in contraddizione col senso del testo.

Tags: Silvio Berlusconi, Stato laico, Chiesa

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