14 aprile 2007

I CAPTCHA si espandono come uno tsunami

Sembra inarrestabile e sorda a ogni appello, compreso quello dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, l’altissima marea che sta, inesorabilmente, travolgendo e chiudendo tutti gli spazi di accessibilità e fruibilità di Internet conquistati negli anni dagli utenti con problemi di vista ma non solo.

Lustri di investimenti nella ricerca scientifica e tecnologica (concentrati soprattutto negli U.S.A.), con un enorme dispendio di energie umane e finanziarie, avevano ottenuto dei risultati straordinari, fornendo quasi totale agibilità a milioni di utenti e clienti ostacolati nella navigazione da tutto ciò che è immagine e segno grafico.

A causa dell’uso scellerato che oramai, forse per ignoranza, forse per pigrizia mentale, tutti gli operatori e fornitori di servizi su internet stanno facendo dei CAPTCHA, quel lavoro viene ogni giorno di più vanificato.

Gli antispam ottici e sonori (questi ultimi sono altrettanto incomprensibili) divengono la nuova barriera informatica che discrimina chiunque sia dotato di intelligenza ma non di sufficienti diottrie!

Neppure il sofisticatissimo e geniale screen reader Jaws potrà mai abbattere quell’assurdo, quanto inutile, deterrente contro i robospam, che dilaga nel web ledendo la libertà di interazione con la creatività, con gli ausili, con i media, con il trading e coi servizi disponibili nell’immenso universo del WWW.

Come blogger interessata in prima persona all’abbattimento di questa nuova quanto subdola barriera contro la libertà di navigazione su Internet, mi ero lanciata in una campagna contro i CAPTCHA, scoprendo, con grande gioia, di non essere stata l’unica ad averlo fatto.

Tanti, in effetti, erano e sono i blogger che avevano denunciato questo abuso commesso attraverso l’imposizione delle lettere e delle voci distorte dai codici CAPTCHA.

Da tempo però non avevo più scritto nulla sull’argomento.

Fino a oggi, dopo aver letto, con grande sorpresa e maggior piacere, un post intelligente e propositivo, scritto in lingua inglese, da un blogger che si era già speso in questa campagna, che, tra l’altro, aveva lanciato prima di me.

Questo mi ha stimolata a ritornare sul tema con nuova determinazione.

Rilancio quindi l’appello a tutti gli internauti affinchè aderiscano al “No ai CAPTCHA!”, in qualunque forma sentano loro congeniale.

In questo blog chiunque può trovare e rilanciare un banner ideato e prodotto da un blogger che stimo per la sua costanza nel non aver mai abbandonato la “lotta”: l’ottimo Libertyfirst!

Chiunque aderirà a questa iniziativa per abbattere le barriere rappresentate dalle word verification otterrà solo un piccolo riconoscimento, entrando nel mio blogroll ma, cosa importante, potrà dirsi fiero di aver contribuito a promuovere e garantire più libertà per tutti!!! -)))

Tags: CAPTCHA, Accessibility, Blind Users

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