11 luglio 2007

Norvegia, la scelta giusta

Ovvero: l'angolo della sborona!

 

Anche quest’anno The Found for Peace e la rivista Foreign Policy hanno elaborato l’indice mondiale degli stati fragili e falliti, redigendo una nuova classifica fra 177 paesi presi in esame secondo criteri inerenti la politica, il sociale, la sicurezza e l’economia.

I parametri di valutazione sono espressi in una quindicina di punti caratterizzanti le condizioni di vita e di vivibilità in ciascuna nazione sottoposta all’esame degli studiosi americani.

Ogni anno la tabella di questa impietosa indagine del Found for peace subisce modifiche, specie ai primi posti, dove si situano quegli stati africani che con Iraq e Afghanistan “vincono” per la tragicità del momento storico che attraversano.

Dando una veloce scorsa al modo con cui l’informazione ha riportato la pubblicazione dell’inchiesta (cosa molto agevole, vista l’esiguità delle testate trovate), sembra che l’unico dato ritenuto degno di nota sia stato il passaggio dell’Iraq dal quarto al secondo posto, degradato rispetto all’anno scorso.

Nessuno, a quanto pare, ha voluto commentare la posizione dell’Italia sola al 156.mo posto e pure con riserva, lasciate indietro dalle nazioni dell’UE con le quali dovrebbe essere a pari merito.

Infine (e qui si apre l’angolo della sborona) The Found for peace, per l’ennesima volta, riconosce alla Norvegia il profilo più virtuoso e la colloca alla 177-ma posizione, persino prima delle vicine sorelle (già parecchio virtuose) scandinave!

Il motivo del’orgoglio? E’ presto detto: aver preso, un giorno di qualche anno fa, la decisione più coraggiosa, dagli esiti più felici della mia vita!

Scegliendo di lasciare la mamma Italia per l’amica Norvegia, ho conquistato il primo posto nella categoria mondiale: “cittadini dei paesi felici”, eh, mica no!

Tags: Found For Peace, Foreign Policy, Italia, Norvegia

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