25 settembre 2007

Di cicale, grilli e formiche

Avvertenza: la fantastica storia che segue non è farina del sacco di Perla!

La formica lavora tutta la calda estate; si costruisce la casa e accantona le provviste per l'inverno.

La cicala pensa che, con quel bel tempo, la formica sia stupida; ride, danza, canta e gioca tutta l'estate.

Poi giunge l'inverno e la formica riposa al caldo ristorandosi con le provviste accumulate.

La cicala tremante dal freddo organizza una conferenza stampa e pone la questione del perché la formica ha il diritto d’essere al caldo e ben nutrita mentre altri meno fortunati come lei muoiono di freddo e di fame.

Santoro la ospita nel suo programma e dà la colpa a Berlusconi.

Il portavoce di Rifondazione Comunista parla di una grave ingiustizia sociale.

Rai 3 organizza delle trasmissioni in diretta che mostrano la cicala tremante dal freddo nonché degli spezzoni della formica al caldo nella sua confortevole casa con la tavola piena di ogni ben di dio.

I telespettatori sono colpiti dal fatto che, in un paese così ricco, si lasci soffrire la povera cicala mentre altri come la formica vivono nell'abbondanza.

I sindacati manifestano davanti alla casa della formica in solidarietà con la cicala mentre i giornalisti di sinistra organizzano delle interviste e si domandano perché la formica è divenuta così ricca sulle spalle della cicala ed interpellano il governo perché aumenti le tasse della formica affinché anch'essa paghi la sua giusta parte.

Alla pacifica manifestazione partecipano anche i centri sociali che bruciano alcuni alberi del bosco e le bandiere di Israele e degli Stati Uniti.

In linea con i sondaggi il governo Prodi redige una legge per l'eguaglianza economica ed una (retroattiva all'estate precedente) anti discriminatoria.

Visco e D’Alema affermano che giustizia è fatta, Mastella chiede una legge speciale per le cicale del sud.

Di Pietro chiede l'apertura di una inchiesta su Berlusconi.

Le tasse sono aumentate e la formica riceve una multa per non aver occupato la cicala come apprendista, la casa della formica è sequestrata dal fisco perché non ha i soldi per pagare le tasse e le multe: la formica lascia il paese e si trasferisce in Liechtestein.

La televisione prepara un reportage sulla cicala che, ora ben in carne, sta terminando le provviste lasciate dalla formica nonostante la primavera sia ancora lontana.

L'ex casa della formica, divenuta alloggio sociale per la cicala, comincia a deteriorarsi tra il disinteresse della cicala, del governo e dei sindacati.

Vengono avviate delle rimostranze nei confronti del governo per la mancanza di assistenza sociale, viene creata una commissione apposita con un costo di dieci milioni di euro. La commissione tarda ad insediarsi per la lite furibonda sviluppatasi all’interno della sinistra per la divisione delle poltrone.

Intanto la cicala muore di overdose mentre la stampa evidenzia ancora di più quanto sia urgente occuparsi delle ineguaglianze sociali; la casa è ora occupata da ragni immigrati.

Il governo si felicita delle diversità multiculturali e multirazziali del paese così aperto e socialmente evoluto.

I ragni organizzano un traffico d'eroina, una gang di ladri, un traffico di mantidi prostitute e terrorizzano la comunità.

Il partito della sinistra propone quindi l'integrazione perché la repressione genera violenza e violenza chiama violenza.

Fin qui la favola di Jean de La Fontaine riveduta, corretta e adattata alla strettissima attualità politica che stiamo vivendo; ora aspettiamo una rivisitazione del nostro amato Pinocchio per dare un ruolo anche al grillo parlante spiaccicato dal martello scagliato dal burattino, ma poi reddivivo e riabilitato alla fine della storia.

Oggi pare che l’attualità si stia occupando, con successo, della demolizione di un ben differente Grillo, troppo sboccato e stupido per poter aspirare a una futura riabilitazione.

Si ringraziano calorosamente:

Gli incensuraty@ yahoogroups. com per la composizione della “favola” e la splendida Marista Urru per la segnalazione!!!

Qui l’originale con allegato esempio di revisione in chiave sessantottina.

Tags: Politica Italiana, Produttori, Parassiti

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