26 ottobre 2007

La fiducia fa paura

Romano Prodi non vuole morire.

Lui sa che l’esito negativo del voto di fiducia, che si può dire scontato sotto questi chiari di luna, sarebbe la sua condanna a morte.

Andare in minoranza per ben sette volte, secondo logica, gli avrebbe dovuto far trarre le conclusioni politiche che un vero leader, dotato di un minimo di dignità, avrebbe tratto. Ma le bocciature “ordinarie” al Senato si possono giustificare, basta un po’ di funambolismo dialettico ed ecco che la crisi finisce nascosta sotto il tappeto.

Di fronte però all’inequivocabile bocciatura del governo, proveniente da un voto di fiducia contrario, non potrebbe più nascondere la testa sotto la sabbia!

Prodi e i suoi disperati alleati lo sanno; sanno che la sfiducia sulla finanziaria aprirebbe loro solo una strada, quella delle dimissioni nelle mani di Napolitano.

Meglio non rischiare, quindi, meglio continuare a galleggiare come sempre, anche se, conoscendo la pasta di cui sono fatti gli attuali uomini delle istituzioni, il presidente della repubblica non mancherebbe di lanciare a questa stravagante maggioranza il salvagente delle riforme istituzionali da attuare prima del voto.

E l‘agonia continua...

Tags: Romano Prodi, Voto di fiducia

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