6 novembre 2007

Cannocchiale addio?

Va bene tutto!

Va bene dover prendere atto che la stagione buonista di Veltroni è tramontata.

O che la faccia feroce della smoderata sinistra moderata ha preso il sopravvento su quella compassionevole della sinistra radicale.

O che Paolo Franchi (l’attuale direttore del Riformista) non ha il tono e il timbro dell’affabile e mansueto Antonio Polito.

O che il Riformista si adegua ai piani del Pd e lo segue nella sua spietata guerra contro l’invasione dei criminali, approvando le espulsioni degli intrusi e degli illegali dal Paese.

Va bene, per carità, capiamo tutto, ma i C.A.P.T.C.H.A. quelli proprio NO!!!

Si chiudano pure, se proprio si deve, le frontiere ai Rom e agli spam, ma si lascino entrare liberamente tutti coloro che, nel rispetto delle regole e della legalità imposte e condivise nel Paese e nella blogosfera (oggi fa tendenza esprimersi così), non indulgono in spamming (mica sono robot) ma desiderano solo commentare i fatti e le opinioni che più gli aggradano.

Dal 31 ottobre Il Cannocchiale ha innalzato la universalmente bocciata nbarriera informatica, che consiste nella verifica delle lettere distorte da copiare prima dell’invio di un commento, i famigerati C.A.P.T.C.H.A. ottici e lo ha fatto di default per l’intera piattaforma, nonostante, a parere di alcuni, non se ne sentisse l’esigenza.

Detto ciò, si legge che tuttavia l’amministrazione dà agli utenti la facoltà di disattivarli e sarebbe fantastico che tutti lo sapessero e scegliessero di fare click su “annulla verifica caratteri” (o quel che l’è) e riportassero il popolarissimo Cannocchio alla sua completa accessibilità di sempre.

Sperem!

Tags: Il Cannocchiale, C.A.P.T.C.H.A. ottici, Barriere in rete

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