21 gennaio 2006

Berlusconi 2, la riscossa.

Il Berlusconi 1 era andato in onda a "Porta a porta"lasciando perplessi e in parte depressi molti estimatori del Cav., nel suo faccia a faccia con Bertinotti. Ricordo che il momento meno apprezzato era stato quello nel quale il premier aveva riferito degli incontri tra i leader della sinistra e i vertici delle Generali. Qui se n'era parlato a metabolizzazione dell'evento avvenuta. Ma ieri notte Matrix ci ha raccontato un'altra storia e un altro Berlusconi. Il giorno dopo quel "Porta a porta" il grande Watergate2000 ( post : "La grande depressione" ) si era chiesto chi consigliasse il presidente prima di andare in tv e oggi credo di poter rispondere io: nessuno. "Il ragazzo é studente che studia" ( come dettava Totò a Peppino ) e impara dagli errori. Non si é lasciato prendere dal nervosismo che Rutelli, col suo sarcasmo e gli sfottò da giocatore di scopone da osteria, tentava di provocargli. Essendo io di parte non pretendo di esprimere giudizi obiettivi sulla trasmissione ma che le ridacchiate, gli ululati e le battute facili e di cattivo gusto del leader della Margherita abbiano finito col danneggiare più lui che il Presidente del Consiglio mi sento di poterlo affermare. Ammetto che ogni volta che assisto ad un dibattito televisivo rimango basita dal sarcasmo, gli sfottò e le risatine che i rappresentanti del centrosinistra rivolgono immancabilmente ai propri avversari. (Credo che questa sia l'unica attitudine condivisa da tutti all'interno dell'Unione, partendo da Prodi, passando per Pecoraro Scanio e continuando con Angius). Questa volta però Silvio non si é sottratto allo scambio di battute (ma io sono sempre di parte) con le quali ha ironizzato, tra l'altro, sull'innegabile incoerenza politica di Rutelli. "Il computer vivente" come si é autodefinito un giorno il Cavaliere, non ha lasciato neppure una risposta in sospeso e il povero -"bello guaglione" non si é neppure accorto di aver fatto per tutta la sera il gioco dell'avversario permettendogli di dominare la scena come una spalla fa col primo attore. D'ora in avanti però il rischio maggiore che Silvio Berlusconi corre é quello, a mio avviso, della ripetitività dello schema comunicativo. Già durante la campagna elettorale per le europee finì con l'annoiare il pubblico recitando lo stesso identico copione ad ogni apparizione televisiva. Anche se é vero che nel 2003 la sua immagine era stata molto appannata mentre, al contrario, oggi il leader della Cdl si presenta "più bello e più grande che pria". Share della trasmissione: 32% con 1.960.000 spettatori ca.

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