12 gennaio 2006

Cina crudele tra violenza e speranza

Questa mattina sono rimasta fortemente colpita dalle immagini che Barbara ha inserito nell'ultimo post del suo blog. Sono immagini orribili, testimonianza di un'altra tragedia che si consuma ogni giorno tra l'indifferenza e la paura del popolo cinese. Andate a vedere. Poco tempo fa anche questo blog si era occupato di Cina riportando la notizia riguardante il quotidiano "Notizie da Pechino" e dello sciopero dei suoi giornalisti. Ma nello stesso articolo si parlava anche di pena di morte e della violenza a cui i ragazzini cinesi vengono sottoposti costringendoli ad assistere all'orrore delle esecuzioni. Sugli sviluppi della vicenda dei giornalisti e sulla censura che il regime dittatoriale cinese ferreamente e capillarmente impone ai media tutti, ieri ho letto quest'altro post sul blog di Silvio convincimi. Per quanto io non le condivida completamente, trovo interessanti le conclusioni a cui Federico giunge scrivendo delle complicità dei colossi informatici occidentali offerte al regime comunista per soffocare ogni tentativo di libertà di espressione. Ma per chiudere questo mio sono andata a riprendere un post sublime della Zanzara che "infesta" Tocqueville dove si ride amaro con la cronaca del viaggio nell'inferno del Sol levante di un sempre indulgente Bertinotti (con le dittature comuniste, of course). Dopo aver visto e letto tutto questo é difficile non disperare su un domani migliore per un popolo che non ha mai conosciuto cosa sia vivere libero dalle oppressioni. Eppure qualche piccola ma inesorabile breccia si sta aprendo tra le strettissime maglie della feroce censura comunista e, in forza di quelle, anche se non sarà nè domani nè dopodomani, questo regime potrebbe, secondo me, un giorno non troppo lontano, capitolare.

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