22 marzo 2006

Pochi giorni al voto ricordando un becero sciopero della sete

Com'è possibile votare Pannella e i suoi nuovi alleati! Io capisco tutto e posso anche accettare che la lotta politico-elettorale al fine di conquistare visibilità per un simbolo completamente nuovo come quello dei rosapugnanti dovesse aver bisogno di una strategia mediatica forte per arrivare al grande pubblico. Quello che è inaccettabile però, credo non solo per me, è che "l'operazione lancio" abbia utilizzato dei mezzi di propaganda troppo spudorati anche per un esibizionista estremo come Marco Pannella. Mentire al pubblico mostrandosi disfatto da cento e più ore di fame e di sete, con la voce ridotta a poco più di un rantolo, recitando la parte del Gandhi della domenica, anzi di "Buona domenica", carpendo la buona fede degli spettatori, puntando sull'emotività e la compassione, supera ogni limite della decenza anche in politica. Fummo tutti costretti a subire un gennaio di passione contro la nuova legge elettorale definita dai pannelliani "liberticida", "irrispettosa dell'illegalità", "antidemocratica", "immorale", "varata con l'unico scopo di impedire alla rosa nel pugno di presentarsi alle elezioni", "un ennesimo atto sfascista che mette l'Italia negli ultimi posti della graduatoria delle democrazie" ecc... Ascoltammo da Pannella dichiarazioni come questa: «Stiamo ponendo e proponendo un problema morale: si sta andando velocemente in una di quelle situazioni nelle quali poi nella storia i popoli si chiedono "come mai non ce ne accorgemmo"». Orbene: gennaio è passato e la norma che regola la raccolta delle firme per la presentazione dei simboli e dei candidati non è stata mai modificata. Eppure (come già sapeva chiunque avesse un minimo di conoscenza dei meccanismi elettorali, Pannella e compagni per primi) la presentazione della lista dei martiri della "lotta nonviolenta" contro questo governo fascista si è svolta con assoluta rapidità. Quella che secondo i sedicenti "laici liberali socialisti radicali" (ma quando mai!?) doveva essere una legge lesiva dei diritti fondamentali degli elettori, limitativa delle loro scelte pluralistiche, a quanto pare non ha impedito che al vaglio del Viminale venissero sottoposti 174 simboli per altrettante liste per le quali i promotori non hanno certamente temuto il numero di firme da raccogliere previste da questa legge. Ma quale questione di civiltà? Pannella ha per l'ennesima volta abusato della credulità popolare, ha abusato degli strumenti della nonviolenza, ha sfruttato il falso mito che si è cucito addosso e senza nessun pudore ha violentato la storia e la figura di Gandhi, appropriandosene per mediocri e meschini calcoli di squalida bottega elettorale. Ci sarebbe da ridere e da ironizzare molto sulle sceneggiate melodrammatiche del leader dei pannelliani ma sono troppi quelli che continuano a credergli e ha utilizzarne l'immagine per fini come questo e non c'è molto da ridere. Votarlo? Ma come è possibile? Costui si è alleato (anche per uscire dai suoi guai finanziari) con coloro che rappresentano tutto ciò contro cui diceva di combattere. Dopo soli 5 anni di un governo nuovo che ha operato con le grandi difficoltà che tutti conosciamo la parola d'ordine autogiustificativa di Pannella è "alternanza"! Alternanza a favore di chi? Di coloro che hanno governato e sottogovernato l'Italia da oltre quarant'anni?

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