26 settembre 2007

Anticipazioni di sinistra

Romano Prodi era a New York e, all’1.35, ora italiana, finiva di parlare davanti alla 62.ma assemblea generale dell’Onu.

L’ora era tardissima ma Rai3 non lasciava di certo questo avvenimento senza copertura mediatica! In Italia era notte fonda ma nella Grande Mela era appena inizio sera, pertanto l’inviata tuttologa Giovanna Botteri è sveglissima e caricatissima. La giornalista racconta di un Prodi che ha dimostrato un coraggio che non si è mai visto dentro quel palazzo di vetro! E, frizzante come un lambrusco quando è frizzante, racconta di un Presidente del Consiglio che ha sfidato mezzo mondo con la sua battuta a favore di una risoluzione (l’Onu le sforna come fossero carta da pacchi) per una moratoria sulla pena di morte da imporre a tutti gli stati del mondo!!!

Neppure Christian Rocca, anch’egli in collegamento da New York, è riuscito , col suo più che condivisibile scetticismo, a raffreddare il fervore della collega giornalista.

Ma se il tg3 ha potuto rendere questo servizio a Romano Prodi, per i quotidiani non è stato possibile fare altrettanto; a quell’ora, si sa, i giornali sono già in distribuzione e i lettori del cartaceo li trovano pronti nelle edicole.

Però ieri sera, nelle redazioni dell’Unità e del Manifesto, i direttori e i redattori, quelli seri e onesti (come sono sempre a sinistra), devono essersi guardati negli occhi ed essersi detti che proprio no, non si poteva stampare la prima pagina senza la notizia del coraggioso e umanitario intervento del capo.

Così stamattina gli ignari lettori dell’Unità e del Manifesto (di Repubblica non sappiamo) leggeranno della dichiarazione di Prodi rilasciata davanti ai capi di stato all’Onu, che avrebbe superato la barriera invalicabile delle sei ore di anticipo sull'ora di New York.

Qui l’Ansa riporta l’evento con la data precisa: 1.31 del 26 settembre.

Certo bisogna capirli, il loro caro leader, per quanto li faccia penare, è sempre meglio di Berlusconi e, visto il gradimento che attrae su di sé, una bella notizia commovente che lo faccia passare per un buon cristiano abolizionista dell’iniezione letale (che fa anche un po’ antiamericano) bisognava pubblicarla.

Un tantino di buonismo onusiano per stemperare le coltellate "chigiotte" era indispensabile.

In quanto alla moratoria sulla pena di morte, qui è ciò che ne pensiamo.

Tags: Stampa e regime, Romano Prodi, Onu

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