1 novembre 2007

La vendetta del falso in bilancio

Gliel’avevano giurata a Silvio Berlusconi!

Durante i cinque anni di guerra senza quartiere che avevano ingaggiato contro di lui e il suo governo, si erano preparati per bene.

L’avevano scritto col sangue che, una volta preso Palazzo Chigi, non avrebbero fatto prigionieri e così è stato.

Nell’arco di pochi mesi hanno fatto tabula rasa intorno, bruciando e distruggendo ogni traccia del passaggio del precedente governo.

Presto appiccheranno il fuoco anche alla legge Biagi e, tra ululati di vittoria, finalmente i più assetati di vendetta stanno per demolire la riforma sul falso in bilancio!

Giuliano Amato doveva far passare il suo ddl sul pacchetto per la sicurezza, i bolscevichi però erano pronti a innalzare le barricate per non far passare quel progetto fascista, per cui ecco spuntare l’osso dell’odiata depenalizzazione dei reati di falso in bilancio, voluta dall’odiatissimo nemico.

Prodi lo ha lanciato ai rancorosi ministri rosso-verdi che se lo stanno rosicchiando beati mentre i ministri proponenti si sono garantiti l’astensione e il disegno di legge è stato approvato.

Ora non resta che augurarsi che questo inattuabile ddl faccia la stessa fine di quello catastrofico sui Di.Co, morto e sepolto sotto la fredda lava prodotta dal vulcanico trio Amato-Pollastrini-Bindi.

Per un po’ di tempo i bassi istinti revanscistici che dimorano in questo governo saranno soddisfatti. Prendere di mira coloro che hanno dei bilanci importanti da gestire, significa colpire per primo Berlusconi, rendere la vita impossibile ai ricchi e sporchi capitalisti e questo è ciò che di più euforizzante possano inalarsi.

Ma mentre qualcuno cerca di autoconvincersi, per convincere i meno fanatici, della bontà dell’iniziativa, qualcun altro, vedi Franco Debenedetti, la vede come noi: soltanto voglia di rivincita!

Tags: Falso in bilancio, Silvio Berlusconi, Sinistra

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